"Alexandra" - The Lady of the Lake


La signora del lago

Parliamo di una mosca “sommersa”, una delle più famose ed utilizzate di sempre, l'Alexandra o come era stata inizialmente chiamata, The Lady of the Lake.

E' un artificiale nato intorno al 1860 in Scozia ed aveva lo scopo di imitare piccoli pesci (per lo più avannotti) venendo perciò impiegata, per lo più, nella pesca alle trote di lago.

“La signora del lago” dimostrò tuttavia un'impressionante efficacia anche nei fiumi tanto che negli anni in cui in Inghilterra era molto sentita la diatriba tra i fautori della pesca a mosca secca e coloro che ammettevano anche l'uso di sommerse e ninfe, il suo uso venne addirittura bandito in numerosi corsi d'acqua del Sud.

Così come è discussa la sua paternità (qualcuno la attribuisce ad un tale Dr. Hobbs), è altrettanto discussa la genesi del suo nome visto che secondo alcuni autori fu il Generale Gerald Goodlake a chiamarla “The Lady of the Lake”.

In ogni caso era già divenuta nota come “Alexandra” (nome che sembra essergli stato attribuito dal Maggiore William Greer Turle in onore della Principessa del Galles, Alessandra di Danimarca, nuora della Regina Vittoria), quando Frederic Michael Halford, padre della moderna pesca a mosca secca, le riservò un giudizio severissimo sostenendo si trattasse di un enorme mazzo di piume di pavone su un corpo d'argento e che aver conferito il nome di una delle principesse più affascinanti ed amabili del secolo ad una tale “mostruosità” equivaleva ad una vera e propria profanazione.

Certamente, come scriveva Halford, non imitava, né lo fa oggi, nessun insetto autoctono e per i puristi della dry fly fishing già questo era ed è, sufficiente a farla ritenere un inutile abominio.
La sua oggettiva bellezza tuttavia, dovuta al contrasto di colori, all'iridescenza delle ali ed alla sua semplicità, unita alla sua indiscutibile efficacia in pesca, la rendono a pieno diritto, uno degli artificiali più diffusi, usati e riprodotti di sempre.

I materiali per la sua realizzazione sono pochi ed anche i passaggi costruttivi sono essenziali.
In Inghilterra veniva realizzata su ami di grandezza medio-piccola mentre negli USA, dove spopolava anche per la pesca al Bass, era costruita su ami di dimensioni più generose.

Amo a parte, questa è la lista dei materiali occorrenti:

Filo: Nero 6/0 o inferiore
Coda: piccolo ciuffo di piume delle remiganti di oca tinte di rosso (in origine si usavano piume di ibis)
Corpo: Tinsel argento o mylar con ribbing in tinsel ovale
Hackles: Gallina (o gallo) nero
Ali: Piume di pavone o per la precisione le “spade” della coda (peacock's sword feathers)
Guance: Ciuffo di remiganti di oca tinte di rosso

Le varianti di questo dressing sono moltissime. Ad esempio, si possono utilizzare le piume di Jungle Cock al posto delle piume di oca per le guance; si può usare un ciuffo di seta floss rossa per le code, si può variarne il colore, anche delle hackles.
In ogni caso, ciò che caratterizza l'Alexandra sono le ali in pavone che secondo il dressing originale prevedono due piume, due “swords”, una destra ed una sinistra da ognuna delle quali prelevare circa 5 o 6 fibre che poi vanno accoppiate sul dorso dell'amo in modo tale che le punte siano tra loro convergenti.

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